Pater Athanasio

lunedì 13/03/2001

Qualche giorno fa è morto Padre Athanasio. Da noi si dice " riposo ".

Riposa nell’attesa dell’appuntamento che ha aspettato per tutta la vita: l’appuntamento con Dio, non con la morte, ma con Dio.

Se n’è andato all’età di 77 anni come un uccellino, senza drammi, in silenzio così come era vissuto. E quando penso a lui, e non solo io, mi sorge inevitabile il sorriso come quando si pensa con gioia ad un amico che, finalmente, ce l’ha fatta, ha conseguito il premio. 

L’ho conosciuto quando, per ordine dell’abate, mi ha chiamato a collaborare con lui per quella che è nota a tutti come "mia ora rigani", cioè ….. "solo una ora per l’origano".

Percorreva infatti le colline attorno al Monastero raccogliendo l’origano che poi, con precisione da orologiaio svizzero, essiccava, selezionava, tritava tutto rigorosamente a mano.

Ora provate voi a tritare tra le mani gli steli secchi dell’origano per un’ora e poi capirete perché tutti fuggivano i suoi "inviti".

Mi voleva , ci voleva, ci vuole bene.

Non esitava a rubacchiare del cibo nelle cucine o nel refettorio, purché i suoi fatti fossero adeguatamente sfornati.

Non esito a pensare che siano stati riveriti e serviti meglio di ogni altro nel Monastero.

Curava anche le viti d’uva da tavola che stanno piantate attigue al cimitero.

Oggi riposa in loro compagnia.