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Saluto luglio 2002 |
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Carissimi amici,
dopo un periodo di tempo
che mi auguro non sia stato talmente lungo da dimenticarmi, riprendo, e mi
auguro con piu' assiduita', la mia corrispondenza.
Da allora sono cambiate
parecchie cose ma considero senza dubbio la piu' importante l'essere diventato
"DOKIMOS", cioe' novizio, nel monastero di San Paolo Xiropotamo. Consapevole
che il mio cammino spirituale iniziato con la mia conversione dal
cattolicesimo all'ortodossia e proseguito con il battesimo, dovesse evolversi
ulteriormente, ho deciso di entrare nel monastero per "dokimare", verificare,
se per me, il diventare monaco e' sintonia con il Progetto Divino e se le mie
possibilita' e le mie debolezze mi consentono di sostenere quello che,
indubbiamente e' lo sforzo piu' significativo della mia esistenza.
Il venerdi' precedente la
Domenica delle Palme, secondo la Santa Pasqua Ortodossa che quest'anno e'
caduta il 5 maggio scorso, ho fatto armi e bagagli ed a cavallo dell' Aghia
Anna, il traghetto che porta ad Aghion Oros di cui gia' vi ho parlato, sono
entrato in monastero. Inutile descrivere quanto difficile, complesso,
doloroso, sia stato il distacco dagli amici di Uranupoli e Salonicco con i
quali ho condiviso uno dei piu' belli e tranquilli periodi della mia vita.
Molte le lacrime seminate che certamente non hanno facilitato il taglio con la
mia vita "laicale" ma che sicuramente hanno sottopostao gia' la mia decisione
ad una difficile prova.
Grazie a Dio ed alla
benevolenza dell'abate, il nostro Jeronda Parthenio, mi e' stata assegnata una
piccola stanza dove continuero' a dipingere icone; cio' nonostante, da ora, il
mio nome cambiera' per tutti voi amici da "pittore di Santi" a "adelfos
Jakovos", fratello Giacomo.
L'aiuto di nostro Signore
e di Panaghia, Sua Santissima Madre, mi accompagnino. A loro, ogni giorno vi
ricordero'. Tutti voi, ognuno di voi.
Iera Moni' Aghiu Pavlu
Aghion Oros - Athos
Jakobos Dokimos Monacos
7/20 luglio 2002
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