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chi dorme non piglia pesci ( se è vero dovrei essere il miglior pescatore del mondo…) 27 luglio 2002 |
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La bontà divina ci ha oggi gratificati con un generoso acquazzone che ha rinfrescato un pò l’aria e ci ha concesso qualche minuto in più di riposo. Tra le varie difficoltà che sto incontrando nella mia “dokimia” quella più dura da superare è la mancanza di tempo per dormire. Qualche buontempone ha coniato il detto “ipno ke fai kalogheriki’ zoi” cioè sonno e mangiare è la vita del monaco: se scopro chi è ….. lo torturo! la vita del monaco è esattamente il contrario. Giornata tipo (dal lunedì al sabato quando non ci sono feste infrasettimanali) secondo l’orario attuale:
quindi in tutto circa 6 ore (quando va bene …) e vi assicuro che per me sono pochine, ho letto che Silvio Berlusconi dorme 5 ore per notte … sarà vero? forse dorme di giorno…). In Chiesa si prega per circa 6 ore e 30, la domenica 8 ore e, quando c’è agripnia (cioè la veglia notturna, circa 40 volte all’anno), circa 11 ore. il picco massimo si raggiunge la settimana Santa prima di Pasqua: circa 13 ore al giorno e … a digiuno! Ma la grazia di Dio che scende e ti inebria nel silenzio della notte, alla luce della fiammella delle lampade ad olio, al canto dei salmi con la soave musica bizantina, vale questi e ben altri sacrifici. Il nostro lavoro principale, amici, e vivere per pregare Dio “incessantemente” (S. Paolo) per la nostra salvezza, per quella di quanti ci sono vicini e cari, per la salvezza di ogni uomo. per questo e mia intenzione chiedere all’abate il permesso di ricevere da voi messaggi in maniera che senza alcun timore mi possiate segnalare ogni vostro problema spirituale, di salute, di lavoro, di qualsiasi genere. Io accenderò per voi una candela davanti all’icona di panaghia, Madre di Cristo e Madre nostra, per ognuno di voi. personalmente per ciascuno di voi una candela ed una preghiera. non importa se non ci conosciamo e se mai ci conosceremo personalmente. Io spero, comunque, che un giorno con l’aiuto di Dio ognuno di noi possa intraprendere il giusto cammino per poi godere, insieme, domani, la gloria di Dio. In cambio, però, dovrete imporvi un piccolo sacrificio o una buona azione verso qualcuno che non conoscete o vi sta antipatico. Cosi si sviluppa l’epidemia e l’economia dell’amore cristiano. Qui nella Chiesa del nostro monastero sull’Athos, la Santa Montagna, arderà una candela per voi e per voi qualcuno pregherà. Non so se potrò anche rispondere ai vostri messaggi soprattutto se saranno numerosi anche perché …. se lo facessi non mi resterebbe il tempo per pregare. per ora un fax 0030/377023355 poi magari una e-mail. un abbraccio: jakovos nb. indirizzate i messaggi via fax iakobos dokimos monaxos
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