CONVEGNO NAZIONALE SULL’ATHOS

Il Convegno patrocinato dall’Ambasciata di Grecia a Roma, dall’Ambasciata d’Ucraina in Italia e dal Comune di Todi. Salutato da molte personalità, tra le quali la Sacra Epistassia del Monte Athos, l’Arcivescovo Ortodosso Metropolita d’Italia Ghennadios Zervos e il Vescovo Cattolico di Orvieto-Todi mons. Diego Lucio Grandoni, si è svolto nell’arco di tutta la giornata con vari interventi.

Si segnalano particolarmente quelli del monaco aghiorita Cosmas che ha descritto l’atteggiamento spirituale del pellegrino che giunge alla Santa Montagna, quello dell’Archimandrita Nilo Vatopedinos, che ha focalizzato l’attenzione dei presenti sui rapporti esistiti tra la Calabria e il Monte Athos, quello del Prof. John Lindsay Opie, che ha descritto le grandi icone attonite e quello del rev.do P. Costantin Balauca che ha illustrato i rapporti fecondi tra l’Aghion Oros e il monachesimo romeno.

Al convegno è anche intervenuto il direttore d’Italia Ortodossa”, Giorgio Karalis, il quale ha esposto in modo semplice ed efficace il tema dell’0esicasmo e della preghiera del cuore. Il convegno, secondo il proposito del presidente dell’Associazione culturale “Insieme per l’Athos” Giuseppe Sergio Balsamà, aveva il fine di sensibilizzare i presenti sulla carismatica realtà del monachesimo attonita.

Appena il pellegrino sbarca nella penisola attonita, si rende subito conto d’essere arrivato in un posto particolare e unico al mondo, un posto dove ai profumi e alle selvagge bellezze della natura si fondono profonde realtà spirituali che si versano nell’animo del visitatore lasciando attonito e assorto.

Il messaggio universale del Monte Athos è, dunque, un invito lanciato ad ogni suo visitatore ma anche ad ogni persona perché si apra alla realtà vivente di Dio, fonte di rinnovamento e di salvezza.